| Le rovine di Cencelle |
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![]() Cencelle è un borgo medievale abbandonato, oggi diroccato, che sorge nella campagna della Farnesiana, sui terreni di proprietà della azienda agricola Stendardi. Il borgo fu fondato nel IX secolo, quando l'espansione musulmana nel Mediterraneo ormai rappresentava una continua minaccia per gli insediamenti costieri lungo la penisola italiana. In quel tempo le scorrerie di pirati saraceni sulla costa tirrenica si facevano più frequenti e cruente. Centumcellae, il grande porto voluto dall'imperatore Traiano, fu colpita più volte e gravemente devastata agli inizi del IX secolo, tant'è che i suoi abitanti la abbandonarono in mano ai pirati. Il papa Leone IV fece raccogliere i superstiti in un nuovo borgo, costruito ex-novo nell'855 su un colle distante dal mare, sulle pendici settentrionali dei Monti della Tolfa, al riparo da futuri attacchi. La città doveva essere chiamata Leopoli, in memoria del suo benefattore; gli abitanti preferirono però di chiamarla Cencelle, in ricordo della città abbandonata. |
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